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Linking Hearts


Presentazione Progetto: 

Scheda Tecnica: 

Il progetto LINKING HEARTS nasce da una riflessione sul concetto di connessione, dal momento che oggi giorno le nostre connessioni sono sempre più tecnologiche che naturali.
La scelta che guida il progetto è quella di dissociarci completamente dalle regole di Internet e della tecnologia, cercando la vera connessione: quella umana, la connessione emotiva.
La chiave centrale del progetto è una cosa che tutti abbiamo e che funziona a dispetto delle linee di campo e dei giga disponibili, una cosa che non ha fabbricato l’uomo eppure è il centro della vita, solo finchè batte noi possiamo estitere: il cuore.
Oggi viviamo in un mondo di ipertecnologia, dove un click permette quasi tutto: viviamo in un mondo sempre connesso, ma siamo veramente in connessione con le altre persone?
LINKING HEARTS propone un’esperienza, la partecipazione delle persone infatti è fondamentale alla realizzazione dell’installazione. Diversi punti chiave guidano il progetto che ci mette di fronte all’importanza di ascoltare che, nel rapporto con un altro da sé, ma anche con se stessi, è fondamentale.
Lo scopo di questa esperienza ci riporta al teatro greco con i suoi concetti principali: l’empatia, che è il rapporto emozionale di partecipazione soggettiva che prevede un impegno di comprensione dell’altro; e la catarsi, il rito di purificazione dalle emozioni che, in questo caso, prevede una purificazione dall’attualità e quindi dall’ipertecnologia che ci circonda.
L’installazione prevede stimoli uditivi e visivi, con l’intento di connettere le persone grazie al ritmo del loro battito cardiaco. Per realizzare questa sintonia i partecipanti prenderanno posto su delle sedie e avranno un misuratore di battito cardiaco.
La musica scelta per l’occasione è quella del compositore italiano Ezio Bosso.
Se le emozioni provate saranno le stesse i cuori delle persone tenderanno a battere ad un determinato ritmo comune e grazie al tracker, che trasmetterà l’ECG a un centralino di monitoraggio, gli spettatori potranno visualizzare le analisi sulle pareti della sala, e
man mano che i battiti si sintonizzano verrano proiettate sulle pareti sempre meno frequenze cardiache. Lo scopo è quello di dimostrare come la stessa emozione possa connettere persone sconosciute all’interno di una stessa stanza e come i loro cuori possano battere all’unisono pur non conoscendosi.

A seguito del covid-19
Oggi pensiamo ad un domani di cui non abbiamo certezze, non sappiamo se e come sarà cambiata la situazione d’emergenza a causa del virus nell’ottobre del 2021, tuttavia possiamo essere sicuri che alcune modifiche siano necessarie ai progetti.
Nel caso del progetto LINKING HEARTS, stando alle normative degli Emirati Arabi, il progetto subisce minime modifiche nella speranza di un 2021 con maggior libertà di movimento e meno allerta.
Ripensare e modificare il progetto pensando alle restrizioni causate dal Covid-19 è fattibile, si andrebbe però ad alienare il suo proposito originario: sottilenare la connessione umana senza il bisogno di mezzi tecnologici. Un punto a favore che permette di mantenere il progetto quasi inalterato è il fatto che già nel progetto originario non era previsto un contatto fisico tra gli utenti. Questo ha permesso di aggiungere qualche accortezza al progetto per essere in linea con i decreti e le misure di sicurezza senza stravolgerlo o perderne le intenzioni: i posti a sedere sono stati ridotti e sono stati adeguatamente distanziati tra loro; sono stati pensati tre ingressi e tre uscite per permettere un flusso continuo mantendo i distanziamenti necessari; inoltre il Governo degli Emirati Arabi Uniti ha emesso l’obbligo di indossare sempre in ogni situazione la mascherina, motivo per cui all’ingresso dell’installazione è stato posto un bachetto con mascherine a disposizione nel caso di necessità; prima dell’ingresso in sala sarà obbligatorio igienizzarsi le mani con l’erogatore touchless posto prima dell’entrata (le mani saranno a contatto con il tracker cardiaco); le sedie, interamente in plastica, saranno igienizzate dopo ogni seduta, con particolare attenzione al tracker; infine la stanza sarà perennemente sanificata in base alle disposizioni per i regolari padiglioni di Expo Dubai 2020-2021.

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